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martedì 23 luglio 2013

Modello di Certificazione di Esperienza Professionale

Riporto qui di seguito un esempio di modello di "Certificazione di esperienza professionale".
Questo documento, come spiegato nell'articolo Visto di lavoro per il Brasile, può essere richiesto per la presentazione di una domanda di visto in Brasile.
Il documento che riporto è in Inlgese, ma può essere redatto tranquillamente in Italiano, anche perché, successivamente, indipendentemente dalla lingua di origine, dovrà essere tradotto in portoghese in Brasile da un traduttore ufficiale.
È bene anche ricordare che sarà necessario procedere all'autenticazione di tale modello, come già descritto nell'articolo Autenticazione Certificazione di Esperienza Professionale.

Segue modello.
LETTER OF PROFESSIONAL EXPERIENCE
FOREIGN COMPANY’S NAME, corporation registered according to the Laws of the COUNTRY, headquartered at ADDRESS, under the registration number ..., in this act represented by Mr. ..., hereby DECLARES that Mr. ..., Italian, bearer of the passport number ..., has been working for more than ... years as ..., being responsible by the .... This is a highly skilled professional and has extensive experience working in the area of ...
Place, date.

martedì 18 dicembre 2012

Autenticazione Certificazione di Esperienza Professionale

Un documento necessario ai fini dell'ottenimento del Visto di Lavoro in Brasile, per tutti coloro che non abbiano conseguito Master, è un documento che attesti/certifichi la propria esperienza lavorativa. L'esperienza professionale certificata dovrà essere compatibile con l'attività che verrà svolta.
Nell'articolo Modello di Certificazione di Esperienza Professionale ne riportiamo un esempio.

Fino a qui non ci sono grossi problemi, chiunque potrebbe farsi fare una lettera, tipo una lettera di referenze, dal proprio datore di lavoro. Le complicazioni arrivano al momento dell'autenticazione di questa lettera. 
Come è riportato nel sito Consolato del Brasile a Milano, infatti, prima di essere presentata al consolato stesso, questa attestazione dovrà essere autenticata.

L'autenticazione di documenti emessi dalle imprese possono essere richieste solo presso la Camera di Commercio a cui l'impresa stessa fa riferimento. In particolare la Camera di Commercio di competenza dovrà rilasciare il cosiddetto Visto per Conformità di Firma. In pratica certificano che il documento è autentico ed effettivamente firmato dal titolare dell'impresa.

I passi da compiere non sono molti, ma per via di alcune ragioni che elencherò in seguito, risultano molto complicati. Nella mia esperienza personale si è trattato del documento più difficile da ottenere (anzi l'unico difficile).
Riepilogo i passi da compiere e le relative complicazioni per produrre questo documento di Certificazione di Esperienza Professionale:

  • Il documento dovrà essere firmato dal titolare o legale rappresentante dell'impresa. Tale dichiarazione dovrà contenere anche le finalità (es. "Visto di lavoro") e un ente destinatario (es. "Consolato del Brasile").
  • La persona che ha firmato la dichiarazione dovrà avere la firma depositata presso la Camera di Commercio. Consiglio in questo caso di rivolgersi alla Camera di Commercio per sapere se effettivamente il titolare abbia o meno la firma depositata. Qualora non  l'avesse depositata, è possibile farla depositare da un dipendente munito di apposito modulo (la camera di commercio fornirà quel modulo) e copia della carta d'identità del titolare. Il deposito della firma può avvenire contestualmente alla presentazione del documento da certificare.
  • L'impresa presenta questa dichiarazione (ed eventualmente la firma da depositare) e richiede un Visto per Conformità di Firma.
E' da notare che a richiedere l'autenticazione sulla vostra certificazione deve per forza essere l'impresa. Questo ovviamente complica le cose quando in un'impresa non ci si lavori più (o si è comunque in procinto di andarsene) e bisogna affidarsi alla buona volontà e alla disponibilità di ex colleghi ed ex datori di lavoro.
Altra cosa che complica la richiesta, è che debba essere il titolare o legale rappresentante a firmare questo documento, e che questa persona debba anche avere la firma depositata presso la Camera di Commercio.

Insomma, sembra difficilissimo, ma garantisco che si può riuscire. Insistendo, molto, alla fine sono riuscito ad ottenere tutto questo dalla mia impresa per la quale non stavo più lavorando.

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martedì 20 marzo 2012

Legalizzazione Diploma/Certificato di Laurea presso Consolato

A volte, per la richiesta di un visto (ad esempio un visto di lavoro), è necessario presentare prove degli studi superiori o universitari svolti in Italia. Per poter essere considerati validi all'estero, ed in particolare in Brasile nel nostro caso, è necessario sottoporre questi documenti a "legalizzazione" presso un consolato brasiliano in Italia.

La procedura non è troppo complessa, ma è difficilissimo reperire informazioni su come attuarla, dato che nessun consolato brasiliano risponde al telefono. Un po' più di fortuna l'ho avuta telefonando all'ambasciata brasiliana in Roma, ma poca cosa. Sotto comunque riporterò alcuni riferimenti (in)utili.
Anche inviando email ci sono maggiori opportunità, ma la maggior parte delle volte si viene rimandati verso altri organi, come se le cose non fossero di competenza del consolato. Pertanto sintetizziamo quello che sono riuscito a dedurre da siti ufficilali, email, chiamate a vari enti.

Cosa importante, è che prima di essere legalizzato dal consolato, il documento dev'essere autenticato da una prefettura, pertanto ecco i seguenti passi da seguire:

  1. E' necessario ottenere un certificato/diploma di laurea dall'università che sia autografato da una persona che abbia la firma depositata presso la prefettura. Nel mio esempio, Università di Bologna e quindi prefettura di Bologna.
  2. Occorre recarsi col certificato ottenuto, presso la prefettura di competenza per l'autenticazione delle firme. Non è necessaria nessuna delega in questo caso, può recarsi chiunque col documento. Alcune prefetture accettano l'invio di documenti per posta, ma si tratta di documenti originali, quindi la pratica è sconsigliata ed in ogni caso, va prima concordata con la prefettura stessa.
  3. Recarsi al consolato di competenza. La competenza dipende in questo caso da dove si trova la prefettura poiché "sembra" che il consolato di Milano abbia accesso alle sole firme delle prefetture del suo territorio di competenza, quindi impossibilitato a legalizzare documenti autenticati da altre prefetture (come pure quello di Roma).

Ecco alcuni riferimenti:


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martedì 9 novembre 2010

Visto di lavoro per il Brasile

Lavoratore straniero con contratto di lavoro


Aggiornamento del 29/09/2010. Costo del visto.
A leggere le informazioni dal sito del Consolato del Brasile a Milano, sembrerebbe che le pratiche di rilascio del visto abbiano un costo di circa 100,00 € in Italia, ai quali andranno poi aggiunti i costi di autenticazione dei vari documenti in Brasile (circa 20,00 € per documento).

Aggiornamento del 9/11/2010. Tempi di rilascio.
Una cosa molto importante da considerare sono anche le tempistiche medie di rilascio di un visto. Diciamo sicuramente che ogni caso è differente, ma in media si parla di tempi di ottenimento che variano dai 3 ai 6 mesi.

Questa è solo una delle diverse tipologie di visto di lavoro esistenti che permettono di lavorare in Brasile. Per ora mi limiterò ad illustrare questa tipologia perché, nella maggior parte dei casi, si tratta dell'unica tipologia che è possibile ottenere ed è quella che intendo utilizzare personalmente.

Per tutte le altre tipologie è possibile reperire informazioni direttamente dal sito del Ministero del lavoro brasiliano.

È bene precisare che si tratta di un visto temporaneo, di durata massima di 2 anni, eventualmente prorogabile.

Riportiamo ora l'elenco dei documenti richiesti. Ricordiamo che i documenti prodotti fuori dal Brasile dovranno essere autenticati presso una sede di rappresentaza diplomatica brasiliana in Italia e poi tradotti da traduttore giurato in Brasile.

  • “Formulário de Requerimento de Autorização de Trabalho” (scarica qui). Si tratta di un modulo da compilare da parte dell'azienda richiedente. Dal 25 Agosto 2010 è possibile compilare questo modulo direttamente via web (accedi da qui).
  • “Formulário da Requerente e do Candidato” (scarica qui). Modulo da compilare relativo all'azienda richiedente e al candidato.
  • Atto legale relativo alla persona giuridica (contratto o statuto sociale consolidato e sue alterazioni) debitamente registrato presso la Junta Comercial o il Cartório de Registro Civil. In caso di copie, queste devono essere autenticate.
  • Atto di elezione o di nomina del rappresentante legale della istituzione richiedente, debitamente registrato presso la Junta Comercial o il Cartório de Registro Civil.
  • Copia della Cartão do Cadastro Nacional de Pessoa Jurídica (CNPJ).
  • Termini di responsabilità dove il richiedente si assume tutte le spese mediche e ospedaliere dello straniero chiamato alle sue dipendenze durante la sua permanenza.
  • Guia de Recolhimento da União (GRU) - Ricevuta del pagamento della tassa individuale d'immigrazione per lo straniero per un valore di R$ 16,93 (clicca qui per compilare la GRU e clicca qui per le istruzioni).
  • Informazioni riguardanti gli indirizzi di tutti i luoghi dove lo straniero presterà servizio.
  • Copia leggibile della pagina identificativa del passaporto dello straniero.
  • Attestazione, attraverso il piano di incarichi e salari, o attraverso autocertificazione, che la remunerazione che sarà pagata allo straniero in Brasile non sarà inferiore alla maggiore remunerazione pagata in Brasile per l'esercizio della stessa funzione/attività nell'entità richiedente.
  • Attestazione degli studi e qualifiche compatibili con l'attività che verrà svolta, attraverso diplomi o certificati.
  • Attestazione dell'esperienza professionale compatibile con l'attività che verrà svolta. L'attestazione dovrà essere fatta attaverso dichiarazioni da parte delle istituzioni preso le quali lo straniero svolgeva le sue attività, nei seguenti termini:
    • scolarizzazione minima di nove anni e esperienza di 2 anni di occupazione che non esigeva livello superiore;
    • esperienza di un anno nell'esercizio di professioni di livello superiore, a partire dalla conclusione del corso di laurea che ha abilitato a tale esercizio;
    • esperienza di 3 anni nell'esercizio di professioni la cui attività artistica o culturale è indipendente dalla formazione scolastica;
    • in caso di stranieri che hanno concluso corsi post-laurea di durato superiore a 360 ore o master post-laurea, non sarà richiesto alcun attestato comprovante l'esperienza professionale.
  • contratto di lavoro a tempo determinato di massimo 2 anni, debitamente firmato dalle parti, conforme al modello II (scarica qui).


Alcuni riferimenti:

domenica 17 ottobre 2010

Aziende italiane in Brasile

Per l'ottenimento del visto di lavoro è necessaria la "sponsorizzazione" da parte di un'azienda brasiliana (o che abbia sedi in Brasile). Forse un buon punto di partenza per la ricerca di tale azienda disposta a sponsorizzarci, potrebbe essere l'elenco delle aziende italiane in Brasile.
In questo caso, il fatto di essere straniero, potrebbe non costituire più uno svantaggio, ma magari essere anche una caratteristica apprezzata e permetterci finalmente di lavorare in Brasile.

Purtroppo ci sono notizie discordanti e dubbi per quanto riguarda la reale possibilità di ottenere un visto di lavoro temporaneo. I dubbi riguardano sia i tempi per l'ottenimento (che secondo alcuni possono arrivare anche a 3 mesi), sia l'eventuale compenso percepito per il lavoro da svolgere. Alcuni "bene informati" sostengono, infatti, che un visto possa essere concesso solo per personale altamente qualificato non reperibile in Brasile. Tradotto in parole povere, significa che può essere concesso per lavoratori che riceveranno un compenso elevato, stabilito intorno ai 10.000 R$ lordi al mese. La normativa ufficiale però, non parla di cifre precise e non ho letto alcun documento o linea guida a riguardo, pertanto ad ora queste notizie rimangono solo delle "voci".
Resta il fatto che la strada per lavorare in Brasile, cercando una sponsorizzazione e un visto direttamente dall'Italia, rimane molto difficile, e allora ben vengano i possibili aiuti di aziende nostre connazionali.

Ecco il documento pubblicato da Italtrade che contiene l'elenco di tutte le aziende italiane in Brasile: imprese italiane.

lunedì 20 settembre 2010

Viaggiare e lavorare in Brasile

Mi scuso in antipico con chi leggerà questo post trovandolo inutile o magari contenente informazioni ridondanti. Purtroppo ha il principale scopo di far salire questo blog tra i risultati dei motori di ricerca. Questo blog vuole essere un punto di riferimento e una raccolta di informazioni utili per coloro che intendano "viaggiare in Brasile" o "lavorare in Brasile". E inoltre spero di inserire informazioni utili per coloro che intendano percorrere la mia stessa strada, informazioni non facilissime da reperire, e ogni sforzo risulterebbe vano se nessuno potesse accedervi. Nei prossimi post continuerò invece a parlare di argomenti utili che potrebbero interessare, tipo la possibilità di cumulo dei contributi lavorativi ai fini pensionistici, o il codice CPF brasiliano... e ovviamente vi aggiornerò se ci saranno novità per quanto riguarda la ricerca di aziende disposte a rilasciare un visto di lavoro... per ora... la ricerca continua :)

mercoledì 15 settembre 2010

Burocrazia per il Visto di lavoro

Finalmente ho pubblicato la pagina che tratta in maniera approfondita la normativa relativa al rilascio del visto di lavoro, con l'elenco di tutti i requisiti necessari e dei documenti da presentare. Si tratta delle informazioni ufficiali prese reperite direttamente dal sito del Ministero del lavoro brasiliano. Da queste si evince che l'iter burocratico è abbastanza complesso, molti sono i documenti da presentare, e alcuni di questi vanno anche autenticati presso un consolato nel paese di origine (l'Italia nel mio caso). La maggior parte di questi documenti inoltre, deve essere presentata/fornita direttamente dall'azienda richiedente e questo di certo non facilita l'assunzione del lavoratore straniero.
Dobbiamo però tener presente che si tratta di un iter burocratico che molte aziende già ben conoscono, soprattutto quelle che operano in Brasile in un contesto multinazionale.

Ed è proprio in questi giorni (precisamente a partire dal 25 agosto 2010) che il ministero del lavoro brasiliano ha inaugurato un nuovo strumento "Migranteweb", proprio allo scopo di gestire meglio, e se possibile snellire/velocizzare, l'iter burocratico necessario per l'ingresso di lavoratori stranieri nel paese. Tramite tale strumento, che non è ancora entrato in funzione completamente, sarà possibile presentare/compilare alcuni documenti direttamente via web.

Secondo il mio modesto parere, la creazione di nuovi strumenti come questo, evidenzia la volontà del governo  di rendere meno difficoltosa l'assunzione di personale straniero da parte delle aziende brasiliane. È quindi ipotizzabile che ci sia (o forse ci sarà presto) una reale necessità di forza lavoro straniera... e questo mi fa ben sperare che il mio obiettivo di viaggiare e lavorare in Brasile, possa essere un po' meno lontano :)
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sabato 11 settembre 2010

Ottenere il Visto di lavoro

L'argomento è un po' lungo e complesso, nulla di esagerato, ma per trattarlo in maniera esauriente ho deciso di aggiungere una pagina dedicata. Per ora tale pagina non è ancora pubblica, sono in attesa di reperire alcune informazioni, ma presto comparirà nei link a destra.

In questo post mi limiterò a dire che per ottenere tale visto è necessario che un'azienda brasiliana richieda la vostra presenza... che in pratica sia intenzionata ad assumervi per lavorare in Brasile.

A tal scopo ho deciso di iniziare a ricercare annunci di lavoro pubblicati da aziende brasiliane. Uno dei portali di ricerca/offerta lavoro più completi e più popolato di annunci è Vagas. Mi sono dovuto registrare (gratuitamente) e ho completato tutto il lungo processo di creazione del mio Curriculum Vitae. Per ora ho risposto ad un solo annuncio... nei prossimi giorni risponderò ad altri e staremo a vedere...

Sono anche iscritto a Linkedin, ora inizierò a compilare un Curriculum in portoghese e da lì inizierò ad iscrivermi a gruppi che mi possono interessare a Sao Paulo, a prendere dei contatti con persone che già lavorano lì ecc... non credo sarà una cosa breve... ma penso possa offrire più opportunità che un semplice portale di annunci di lavoro.

Vi terrò informati :)

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mercoledì 8 settembre 2010

Oggi parte questo blog.

Più che di un blog si tratterà di una specie di diario. Annoterò di volta in volta i passi e le esperienze che farò nel tentativo di viaggiare e lavorare in Brasile.
Parto quasi da zero, con pochissime conoscenze su quelli che sono i requisiti e le norme burocratiche che regolano l'ingresso nel paese.
Quello che so, è che è necessario entrare in Brasile con un visto di lavoro. Il visto non è richiesto per viaggiare come turista, ma è obbligatorio qualora si voglia ottenere un regolare contratto di lavoro.
Successivamente aggiungerò una sezione con tutte le informazioni che sarò in grado di reperire relativamente al visto di lavoro.

Il mio primo obiettivo sarà quindi la ricerca del visto... andiamo a procurarcelo.